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LA PSICOLOGIA DELL’ AMORE AIUTA IL MATRIMONIO

01.05.2018

L'organizzazione del matrimonio non è solo la scelta di un colore, di un abito o la ricerca della location perfetta.

E' un periodo importante che spesso ci mette alla prova, come individui e come coppia.

Il mio lavoro mi porta spesso ad entrare in contatto con dinamiche molto delicate: stando a stretto contatto con una coppia per mesi è inevitabile. Cerco di stare sempre molto attenta a rispettare gli equilibri esistenti perché ogni coppia ha un legame e un modo di comunicare diverso: il mio linguaggio deve adattarsi al loro.

E' come camminare in un terreno sconosciuto ogni volta, devi farlo in punta di piedi. E' doveroso e deontologico.

Ho conosciuto Claudia su Instagram e un suo post ha attirato la mia attenzione. Abbiamo fatto due chiacchiere, le ho raccontato i temi di riflessione più frequenti che affronto con le coppie e abbiamo concordato che c'è molto da dire e molto che si può fare per vivere questo periodo non solo con serenità ma come crescita costruttiva. Ecco i suoi preziosi consigli per voi (e un esercizio in regalo che potrete scaricare alla fine del post):  

 

 

PRIMA DI TUTTO RACCONTACI CHI SEI:

 

Ciao Lucia, grazie per avermi accolta qui, in questo spazio. Sono Claudia Mandarà, psicologa delle relazioni interpersonali. Nel mio lavoro aiuto le persone a stare meglio nella relazione che hanno con se stessi e con gli altri fino a poter indossare la vita che desiderano. Per poterlo fare ci incamminiamo insieme in percorsi che ci aiutano a guadagnare fette di libertà nel modo di rapportarci a noi o alle persone più significative.

 

 

 

COME NON FARSI PRENDERE DAL PANICO QUANDO SI ORGANIZZANO LE PROPRIE NOZZE?

 

Certo, la preparazione di un evento straordinario come il proprio matrimonio è stressante perché richiede di mobilitare un surplus di risorse. Il matrimonio è proprio un momento critico benché sia piacevole. Quando ci facciamo prendere dal panico in genere sentiamo di voler controllare tutto ma allo stesso tempo non riusciamo a farlo. Vorremmo evitare a tutti i costi che si verifichino alcune cose (spesso sono delle conseguenze catastrofiche) e ci attiviamo per metterci al riparo da queste possibilità.

Il punto, tanto ovvio quanto difficile da accettare intimamente, è che non possiamo controllare tutto. Per non lasciarci sopraffare dal panico dobbiamo fare amicizia con questo dato di fatto e imparare a fare quello che possiamo davvero fare (gestire la paura che viene a galla provvedendo con cura ad un eventuale piano b) e allo stesso tempo accettare che ci sono cose che non possiamo fare.

 

QUALI SONO I TEMI CHE POSSONO DIVENTARE MOTIVO DI CONFLITTO PER LA COPPIA E COME AFFRONTARLI.

 

In prossimità di un evento cosi straordinario come il matrimonio, qualsiasi tema, apparentemente irrilevante, può sollevare delle divergenze che possono portare ad un conflitto. Poi il matrimonio è anche un rito sociale e spesso è la prima volta in cui le famiglie di origine entrano nel merito di alcune questioni importanti. Diciamo che questo evento, con i suoi riti e i suoi significati che ciascuno attribuisce, diventa l’evidenziatore di tante dinamiche che fino a quel momento possono essere state meno evidenti. E’ il momento in cui si fanno presenti tante differenze che possono essere accolte e gestite o, al contrario, diventare l’avvio di conflitti spiacevoli. La sfida difficile, proprio perché avviene in un momento stressante, è accogliere queste differenze e farle diventare un’occasione di confronto, un pretesto per creare una maggiore intimità emotiva. Spesso nel lavoro con le coppie osservo che, se da un lato è facile parlare e confrontarsi su fatti, responsabilità e punti di vista, diventa difficile in alcuni casi rivelare il proprio stato d’animo di fronte a un comportamento dell’altro. Le difficoltà nell’esprimere le proprie emozioni spesso nasce anche da ferite che abbiamo subito nella nostra storia. Per esempio potresti aver sperimentato un modo (tossico) di esprimere l’emotività in coppia: entrare in conflitto e scontrarsi senza riuscire a comprendersi.

Si può imparare a comunicare emotivamente: è una dura conquista che permette di trasformare le situazioni potenzialmente conflittuali in occasioni di incontro.

 

 

FAMIGLIA E AMICI. INVADENTI? ASSENTI? COME GESTIRE AL MEGLIO I RAPPORTI (SENZA ROVINARLI)?

 

Famiglia e amici partecipano come sanno farlo, secondo i modi che sono a loro più familiari per esprimere vicinanza. C’è il genitore onnipresente e il genitore che si definisce discreto e finisce per viversi quel momento da ospite. Ciò che è importante è che gli sposi possano prendere l’iniziativa ed esplicitare, quando necessario, il tipo di partecipazione che gradirebbero avere da quell’amico o da quel parente. A volte, i confini e le richieste devono essere esplicite per evitare che i non detti possano rovinare quel giorno e in generale quelle relazioni.

 

 

ANSIA DA PRESTAZIONE: VOGLIO CHE TUTTO SIA PERFETTO! COME SI SCENDE A PATTI CON SE STESSI PER GODERSI A PIENO IL MOMENTO?

 

Questa paura è normale, perché come dicevo prima,ci piacerebbe poter controllare tutto e in quei momenti ragioniamo più o meno cosi: ”se tutto sarà come ho previsto (nelle mie fantasie), sarò felice”. E invece la felicità non ha nessun legame con la perfezione. Il tuo matrimonio non è una performance e puoi viverlo senza l’affanno di dover conseguire dei risultati. E’ un momento prezioso per festeggiare, per stare con quel che senti e dargli un nome, per presentare al mondo questa esperienza e poter accogliere l’affetto degli altri: dimmi, non è questa l’essenza della festa? Tutte le cose che non possiamo controllare possiamo solo imparare ad accogliere. Per ognuna di queste preoccupazioni che ti frulla per la testa, fermati un attimo a pensare: qual è la cosa peggiore che può succedere? Qual è la cosa più terribile per te se il giorno del tuo matrimonio dovesse piovere? C’è qualcosa che puoi fare per evitarlo? Ecco, magari non potrai fare nulla per avere la sicurezza delle condizioni metereologiche ma potrai fare qualcosa per cambiare il tuo atteggiamento e predisporti a viverlo al meglio. Puoi scegliere di rimanere focalizzato su ciò che è davvero importante per te.

 

 

LA PRATICA DELLA MEDITAZIONE PUO' AIUTARCI? COME APPROCCIARLA?

 

Certo che è molto utile. La pratica della meditazione ci aiuta a contrastare l’abituale reazione allo stress, portando un’attenzione gentile al nostro corpo, a quello che sentiamo, alle nostre sensazioni. Ci aiuta a connetterci con noi rinunciando ad essere sempre reattivi agli stimoli esterni. Ci aiuta a prenderci del tempo per noi, per ascoltarci e per accettare quello che c’è, momento per momento. Avvicinare e accettare le sensazioni senza pretendere di cambiarle non è quello che di cui abbiamo bisogno in prossimità di un evento cosi straordinario come il matrimonio? Possiamo iniziare ritagliandoci mezz’oretta al giorno, trovandoci in un posto tranquillo e con alcune tracce guidate all’inizio (online ne trovi tantissime) possiamo imparare ad acquisire familiarità con il nostro corpo e con le nostre emozioni. E’ un cammino dove i “risultati” non contano, dove ogni scoperta bella o brutta è importante.

 

 

COME MIGLIORARE LA COMUNICAZIONE EMOTIVA?

 

Ti piacerebbe fare qualcosa per allenarti in questo periodo a comunicare meglio?

Ok allora, ti propongo di fare un’esperienza. Può sembrare semplice, ma non sottovalutartla. Di sicuro se ti sperimenti è potente: ti permette di conoscere delle cose nuove di te e di stupirti del tuo partner. E insieme vi sentirete più vicini l’uno all’altro. Non vale immaginare di fare quest’esperienza: funziona solo se la fai davvero!

ti consegno un gioco che puoi proporre al tuo partner quando vi ritagliate un momento per voi, per parlare. Si chiama "Le cose che non so dirti". Ho preparato per te una lista di frasi interrotte per iniziare una conversazione tra voi quando volete dedicarvi un momento per parlare un po’. La trovi qui! Puoi ritagliare le singole schede e inserirle in un barattolo. Poi a turno potrete decidere di estrarne una, leggerla e completarla rivolgendoti al tuo partner. 

 

 

Ringrazio di cuore Claudia per il suo prezioso intervento e invito tutti a leggere il suo blog: si parla di emozioni come ansia, tristezza e smarrimento ma sempre con uno spirito positivo. Questi stati d'animo fanno parte della nostra vita proprio come i momenti felici e parlarne, accettarli, è importantissimo per vivere bene ogni periodo della nostra vita.

Ecco il link al  suo sito:  http://claudiamandara.it/

 

 

Alla prossima!

Lucia

Foto: Officine Biancospino

 

 

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