I FIORI PER IL MATRIMONIO

16.03.2016

 

E siamo già al terzo appuntamento con gli ospiti del blog. Se ti sei perso i precedenti ecco di cosa parlo: Ogni mese invito sul blog uno “special guest” tra i migliori professionisti del wedding in circolazione che non vedono l’ora di darti consigli utili sul loro settore e aiutarti nelle molte scelte che dovrai affrontare.

Marzo con l’arrivo imminente della primavera non poteva che essere dedicato ai fiori! Mi è venuta a trovare Chiara Sperti, flower designer a cui ho fatto qualche domanda per te:

 

Foto: Chiara Sperti

 

Due parole su di te e sul tuo lavoro:

 

Salentina di nascita, toscana per amore e da qualche tempo meneghina d’adozione.

 

Sono una storica dell’arte ma con un’irrefrenabile inclinazione per i fiori. Questa strana mescolanza mi ha permesso di reinterpretare l’analisi delle forme, dei colori e delle linee compositive in una chiave diversa, dove il mondo dell’arte rivive e si rinnova continuamente nel mondo dei fiori.

Ricordo con tenerezza che fin da bambina raccoglievo fiori di campo e ne raccoglievo così tanti che mi fermavo solo quando non riuscivo a tenerli in mano, li dividevo in piccoli bouquet, li legavo con del filo di cotone e li regalavo. Questo mi rendeva felice.

Da grande, il destino ha voluto che incontrassi una flower designer svizzera, maestra di arte floreale. Il resto è Chiara Sperti Floral Events.

Ogni volta che incontro due persone che si amano, e li trovo lì davanti a me pieni di gioia per quel sarà, partecipo alla loro felicità e prometto a me stessa che quel momento irripetibile dovrà essere esattamente come loro lo desiderano: ecco questo è il mio lavoro.

 

 Foto: Chiara Sperti

 

Quali sono i tuoi suggerimenti per gli sposi che affrontano l’argomento fiori?

 

Ad essere onesta, noto con piacere un’attenzione crescente da parte delle coppie alla componente floreale: del resto, è quell’elemento che insieme al rito e all’abito da sposa evoca immediatamente il matrimonio. Questo interesse è utile, da un lato, per sentirsi parte del progetto e, dall’altro, agevola il mio lavoro per soddisfare al meglio i desideri degli sposi.

Il primo passo che suggerirei è quello di avere un’idea di base dello stile o della palette di colori che rappresenteranno il fil rouge dell’evento. Questo consente di costruire passo dopo passo l’intero progetto di allestimento o quanto meno lo agevola molto.

Secondo elemento rilevante è quello di avere un’idea di budget, che mi rendo conto spesso non è facile da stabilire. Tuttavia, un budget anche indicativo, permette di indirizzare il progetto verso soluzioni ottimali. 

Le bacheche online come Pinterest o Instagram offrono la possibilità di creare delle mood-board, selezionando immagini mirate, e sono anche un ottimo aiuto e un modo divertente per iniziare a capire cosa può piacere.

Sulla scelta del flower designer, il mio consiglio è quello di scegliere non solo sulla base del preventivo ma anche di ciò che il fiorista offre oltre alle singole composizioni: mi riferisco per esempio alla fiducia che può trasmettere e alla consulenza nella fase progettuale.

 

Foto: Chiara Sperti

 

Quando consigli di contattare il fiorista?

 

Le tempistiche per coinvolgere il fiorista possono dipendere da due fattori: la scelta dovrebbe essere successiva alla definizione del luogo del rito e del wedding party. Il secondo invece è più legato a un fattore psicologico: un intimo senso di tranquillità nell’aver bloccato la data – spuntandola nella “to do list”.  In linea generale, consiglio di contattare il flower designer circa 6 mesi prima del matrimonio o dell’evento.

 

Foto: Chiara Sperti 

 

Fiori di stagione: è sempre la scelta migliore?

 

I fiori di stagione continuano ad essere in cima alla lista dei desideri delle coppie che scelgono uno stile rustic-romance o eco-friendly, infatti, le tendenze 2016 vedono come protagonisti gli allestimenti dove i fiori locali e di stagione saranno i preferiti, in linea anche con le peculiarità del luogo che si sceglie; che sia in una residenza d’epoca lombarda, un relais tra le colline toscane o una masseria nella terra rossa del Salento. Questa è certamente la soluzione migliore da un punto di vista di budget perché permette di ottenere scenografie d’effetto ma con costi contenuti.

Quando invece le richieste strizzano l’occhio a composizioni con fiori pregiati o fuori stagione, la ricerca diviene difficile, spesso onerosa e ahimè talvolta impossibile da realizzare. Per mia indole faccio sempre di tutto per accontentare i miei sposi ma devo dire che in questi casi la trasparenza su tutti questi aspetti premia sempre.

 

Foto: Chiara Sperti 

 

Budget Basso: cosa non può mancare?

 

Ci tengo a sottolineare che un budget limitato non è sempre sinonimo di allestimento approssimativo o modesto. Si possono avere degli allestimenti essenziali e particolarmente gradevoli senza rinunciare ad alcuni must come il bouquet da sposa – imprescindibile – ma anche a quei dettagli che fanno la differenza. Personalmente, quando mi trovo davanti a questo tipo di scelte, preferisco rompere gli schemi, rinunciando ad elementi tradizionali in favore di dettagli originali come il trend sulle  flower belt.

 

Foto: Chiara Sperti 

 

Come gestisci lo spazio che andrai ad allestire? Effettui degli studi su carta, fai dei sopralluoghi?

 

La consulenza che offro per i miei allestimenti parte dallo studio preliminare dei luoghi. Solitamente preferisco fare un sopralluogo, meglio se insieme agli sposi o alla wedding planner per individuare e visionare insieme gli spazi da allestire. Durante il sopralluogo ho sempre con me la mia digitale e le fotografie mi aiutano a mantenere un ricordo vivo degli spazi. I bozzetti, poi, mi permettono di rendere realistico quello che sarà l’allestimento e sono il cuore della mia attività di consulenza insieme ad una presentazione dove vengono armonizzati luoghi e allestimenti.   

 

Bozzetto: Chiara Sperti 

 

Parlaci del protagonista: esiste il bouquet perfetto?

 

Le regole fondamentali, oltre alla conoscenza approfondita delle tecniche del flower design, sono la concentrazione e il tempo utile per realizzare il bouquet perfetto. Il ruolo del flower designer è indispensabile nella scelta del bouquet che dipende, oltre che dalla personalità della sposa, anche dallo stile dell’abito scelto. Prima di proporre un bouquet chiedo sempre una foto dell’abito che è stato scelto o che si intende scegliere. Partendo da questi due elementi, propongo varie tipologie di bouquet, come il modello “Round” formale ed elegante, per le spose che amano un matrimonio più tradizionale, o il modello hand-tied o boho chic, per uno stile naturale adatto ad un abito da sposa di ispirazione vintage.

Il bouquet è l’ultimo tassello che compone l’intero allestimento e racchiude tutta l’emozione del giorno più importante della vita di una donna e per ogni sposa è il simbolo che segna il passaggio dall’essere figlia all’essere moglie. La consegna del bouquet è per me il momento più emozionante. Dallo sguardo capisco le sue sensazioni e dal luccichio dei suoi occhi comprendo che quel bouquet è il suo bouquet. Questo mi rende felice.

 

Foto: The Immaginative Studio 

 

Vuoi scoprire di più su CHIARA SPERTI? Ecco il link al suo sito:

http://www.floral-events.com/

 

Se vuoi leggere di cosa abbiamo parlato nei post precedenti puoi farlo qui:

 

GENNAIO: LA SCELTA DEL FOTOGRAFO

FEBBRAIO: LA SCELTA DELL’ABITO DA SPOSA

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti aspetto ad aprile con un altro tema importantissimo:

 

LE PARTECIPAZIONI

 

A presto!

Lucia

 

 

 

 

 

 

Please reload

  • Grey Facebook Icon
  • Grey Instagram Icona
  • Grey Pinterest Icon

2020 © Confetti a Colazione. Lucia Boriosi |  Wedding &  Event Planner | Milano | Monza e Brianza | Toscana info@confettiacolazione.com   |  Tel: +39 3471924089  |   P.Iva 09021010963   |  Visual Identity:  Carmen Tortorella   |    Inspired by Beauty.